Amy Winehouse: un Natale di speranza

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=oLwccfUjdUk[/youtube]

 

E’ stata presentata nel periodo natalizio la sua canzone postuma dal titolo Our day will come, peccato che il “suo” giorno non sia mai arrivato davvero e questa estate è morta nella più completa solitudine. Come Lucio Dalla e Whitney Houston, era una assoluta artista nonostante avesse solo 27 anni. In molti le hanno dato addosso dicendo che ha buttato la propria vita e probabilmente è così, ma i demoni che tormentano alcune persone non sono comprensibili agli altri. Speriamo che in tutti gli anni che verranno, ogni Natale, sia ricordato anche con questa sua canzone che è molto bella e anche se non sembra proprio pensata per i giorni di festa parla di rinnovamento e nuove emozioni. Allora insomma è perfetta. Amy, ci piace pensare, è un angelo e veglia su tutti, su chi ama la musica e su chi aspetta il Natale per sentirsi più gioioso e felice e per condividere questo stato d’animo con i propri cari. Natale è per chi c’è e per chi c’era e anche per la piccola Amy che con il suo timbro sarà sempre la nostra colonna sonora a tema. Ecco il testo:

Natale: la scopa e la Befana

Gianni Rodari ha scritto moltissimo sul Natale e per non farci mancare nulla, ha pensato pure alla Befana, di solito meno nota. Certo i bambini non si scordano di questa vecchina tanto buona in fondo, che porta i regali a cavallo di una scopa vestita di stracci. Certo però il suo ruolo è meno da protagonista rispetto a quello di Babbo Natale:

Il primo Natale con la neve

 

Non vengo certo dal Nord e la neve, per me, è sempre stata rara almeno quanto lo zucchero filato che la mamma non mi comprava per non creare problemi ai miei dentini. Certo a volte capitava ma, insomma, alle fiere non era l’abitudine costante. Torniamo a noi: vivendo al Sud, quel manto bianco lo vedevo veramente di rado, tante volte quanto le dita di una mano avrò notato dei fiocchi ma solo andando alle quote più alte. Una volta però, il 25 dicembre, è stato baciato da questo evento più unico che raro. Quell’anno si festeggiava da noi la nascita di Gesù Bambino e la mamma era indaffarata con i suoi lunghissimi menù.

24 dicembre: Giuseppe e il pastore

Non fu affatto facile vivere in una grotta con un bambino, Gesù, nato da poco. I sacrifici di Giuseppe e di Maria furono tanti, ma la luce di Dio e lo spirito della festa ben presto migliorarono il loro stato di vita:

Babbo Natale: quella volta che la mamma si travestì per i bambini

 

Da piccola nessuno si è mai travestito da Babbo Natale per me. Non pensate che sia stata poco coccolata, al contrario. Semplicemente credo che non ne sia capitata l’occasione o, semplicemente, nessuno ci ha pensato. Permettetemi di dire che erano altri tempi, anche se non ho certo troppi anni. Tuttavia, durante la mia adolescente, quando fratelli e cugini erano ancora abbastanza piccoli, mia madre decise che avrebbe dovuto travestirsi almeno per una volta. Non c’era nessuno ormai nell’età di credere all’esistenza reale di Santa Claus ma sapeva che sarebbe stato ugualmente divertente e decise di lavorare alla sorpresa. Non aveva intenzione comunque di spendere molto con un vestito fatto su misura e, in questo modo, ne acquistò uno al mercato di qualche taglia in più.