Tutti insieme appassionatamente: le cose che piacciono a me

 

E’ il classico film che trasmettono a Natale, perché anche se non è stato girato proprio in quel periodo, ne rappresenta al meglio lo spirito. Adoro cantarne spesso le canzoni in italiano, sono veramente dei successi intramontabili e mettono addosso una grande allegria. Le mie preferite sono soprattutto Le cose che piacciono e me e Do Re Mi. Ecco i testi:

E’ Natale e ritorno bambino

 

Un periodo particolare il Natale che bisogna saper vivere. Insomma, bisogna dimenticare tutte le noie quotidiane e lasciarsi andare, entrando nella magica atmosfera che ci prepara alla nascita di Gesù Bambino la notte del 24 dicembre.  La sensazione è quella di ritornare bambini, di sentirli ingenuamente conquistati da tutte quelle luci e dai colori che interessano le nostre città, in effetti, per un paio di mesi. Ormai, già a fine ottobre fanno capolino dalle vetrine dei negozi i primi alberi di Natale e decorazioni a tema e non si capisce se si tratta di un business o della voglia, generale, di entrare nel periodo più bello dell’anno prima possibile.

Favole di Natale per grandi e piccini

 

Un racconto per la notte del 24 dicembre, perfetto per cercare di distrarre i più piccoli dopo cena che attendono di aprire i regali. Magari potreste prolungare il pasto, ma se ancora manca un poco a mezzanotte, ecco un racconto a tema perfetto per grandi e piccini:

Favole di Natale: il racconto dei doni di Dio

 

Sappiamo davvero apprezzare ciò che riceviamo ogni giorno? I regali di Natale sono per noi dovuti o ci rendiamo conto che rappresentano uno sforzo economico, ma anche in termini di tempo, per chi ha pensato a noi? Oggi tutto avviene in modo quasi automatico e pensiamo che ci spetti, ma non è così. Il Natale, come ogni altra cosa nella nostra vita, è un dono e rendendocene conto potremmo vivere al meglio questo periodo. La favola che vi riportiamo parla proprio di questo dei Doni di Dio, quelli visibili e quelli invisibili che ci permettono ogni giorno di chiudere gli occhi con un sorriso.

Il Natale dei senzatetto

 

Dimenticate i tanti pranzi di beneficenza che vi capita di vedere ogni anno in televisione e fermatevi a pensare. Tutte le persone che si trovano in condizioni economiche molto disagiate, sono sempre state emarginate. Nessuno si cura di loro, non ricevono mai l’elemosina e solo qualcuno getta i soldi nel loro cappello vuoto nel periodo natalizio. Questo non vuol dire, però, che i passanti che donano qualche centesimo si siano accorti della loro presenza. E’ un gesto automatico, una tradizione quasi, perché in questi giorni si diventa più buoni e tutti sono pronti a far qualcosa che faccia sentire lo spirito più elevato. Che cosa c’è nel cuore di queste persone? Perchè non hanno nessuno che si occupi di loro?

Preghiere per il 25 dicembre

 

Quali preghiere insegnare ai bambini in vista dell’arrivo del Natale? Nel corso degli anni, ovviamente, ne sono state scritte moltissime, ma noi ne abbiamo selezionate due e tra queste la prima è stata scritta da Giovanni Paolo II: