Auguri di Natale, una tradizione che si ripete ogni anno

 

Lo senti ovunque, sembra quasi un eco che si moltiplica nell’aria, non appena si avvicina la festa. “Buon Natale” si augura a chi ci si trova vicino e si conosce da tempo. “Buon Natale a te e ai tuoi familiari” è la risposta più comune e mentre ti avvii alle casse per pagare i doni per i tuoi cari, ti rendi conto che un altro anno è passato e neppure i soldi che mancano o i problemi quotidiani riescono a fermare la voglia di far festa. Il risparmio è dietro l’angolo e più che doni si parla davvero di “pensierini”, ma sulle parole che per fortuna non si pagano, si può essere generosi. Questo anche perché a fine anno, in fondo, sono tutti in giro ed è facile incontrare qualcuno che non si vede da tempo, anzi è impossibile filare liscio da un negozio all’altro.

Canzoni sull’Epifania in francese

 

L’Epifania e la Francia: una festa sentita da queste parti proprio come in Italia. Del resto i due Paesi sono vicini e simili e le tradizioni differiscono fino ad un certo punto. Di sicuro è uguale la gioia dei bambini che aspettano i doni nel periodo natalizio e che apprezzano parecchio il fatto di avere delle vacanze e di non dovere andare a scuola. I Re Magi, la Befana, i dolcetti in regalo interesseranno allo stesso modo i piccoli che parlano la lingua francese? Io credo di si ed, anche per questo motivo, per loro, esistono tante canzoncine a tema, come quelle di seguito:

Natale 2012: in città, al mare o in montagna?

 

Hanno scongiurato più volte la fine del mondo gli esperti, quella tanto paventata da chi crede che il calendario Maya nasconda dei terribili presagi. Eppure ogni volta che una previsione del genere viene fatta, in fondo, anche per scaramanzia, un pò ansiosi ci sentiamo. Se dovesse davvero accadere qualcosa, dove potremmo scappare? Qualcuno dice che bisognerebbe trovarsi lontani dal mare, perché possibili terremoti o sconvolgimenti porterebbero alla formazione di tsunami, ma ovviamente credo si tratti solo di una forma di delirio collettivo che frutta a livello di marketing.

Auguri di Natale e incontri poco piacevoli

 

Capita a tutti ed è impossibile sperare di essere sempre così fortunati. A Natale, in fondo, sono in giro le persone che amiamo e anche quelle che non sopportiamo e come per uno scherzo del destino o per una attrazione non voluta ma esistente, le incontreremo. Le vedremo da lontano, magari all’interno di un affollatissimo centro commerciale o, peggio, fra le vetrine dei negozi del centro e avremo il tempo di pensare. Ci chiederemo se è il caso di far finta di nulla, indossare un bel vestito come un abito di scarsa qualità e dirigersi verso chi proprio speravamo che cambiasse zona della città. Ci si scambierà gli auguri e magari ci si renderà conto che la noia è reciproca.

Natale, il Bambino Gesù e la Santa Messa

 

Ci sono milioni di modi per venerare Gesù Bambino, nato in una grotta e assolutamente fondamentale nella vita di ogni buon cristiano. La notte del 24 dicembre, non sono pochi coloro che si recano a vedere e ascoltare la Santa Messa e, durante la celebrazione, sono presenti diversi salmi a tema che ricordano l’evento.

Natale: tutti in fila per lo sfincione

Ricordi di Sicilia, tradizioni che ancora oggi in alcuni paesi, soprattutto nella zona occidentale, potrebbe capitarvi di vedere e che ho perfettamente chiare in mente, senza averle mai dimenticate. La sera della Vigilia, quasi nessuna famiglia da decenni prepara più lo sfincione in casa. Di che cosa si tratta? Di una sorta di pizza alta condita con acciughe pomodoro o ricotta, cipolla e mollica, oltre che formaggio. Un tempo, la pasta si faceva lievitare tra le quattro pareti domestiche e ci si recava poi tutti insieme per fare infornare le teglie dal panettiere del quartiere. In questo modo il risultato era sempre eccellente. Oggi, in ogni caso, la fila al panificio si fa comunque visto che non si rinuncia ad assaggiare questa specialità locale, ma si prende già pronto. Già dalle prime ore del giorno del 24 dicembre, si sente nell’aria un profumo meraviglioso e si gongola già ben sapendo che dopo poco tempo si potrà gustare questa delizia.

Natale, ninna nanna di Gesù Bambino

 

Ogni bambino a Natale non vuole dormire. Lo so, è così ogni sera, ma nel periodo di festa l’eccitazione è troppa e i piccoli mostrano tutta la loro energia. Proprio come ad un piccolo Gesù Bambino, provate a cantare una ninna nanna a tema che, magari non funzionerà, ma concorrerà a far sentire al meglio l’atmosfera natalizia.

Un Natale a ritmo di musica anni Ottanta

 

Dopo mezzanotte, la sera del 24 dicembre, avete aperto i regali, non avete voglia di andare alla Santa Messa e volete ballare? Perché non prepararsi con un largo anticipo allora e stilare una lista delle musiche che potreste inserire. Magari potreste festeggiare in stile anni Ottanta con musiche a tema. Già, ma quali sono quelle immancabili? Noi vi segnaliamo le nostre preferite: