Babbo Natale e le sue renne

di francesca Commenta

Si parla spesso di Babbo Natale, raccontando innanzitutto del suo buffo ma rassicurante aspetto fisico, ma il simpatico nonnino dalla barba bianca, un po’ in carne e vestito di rosso non viaggia da solo quando porta in giro i suoi regali. Con lui ci sono le renne, ormai amiche fidate da anni, che lo accompagnano sulla slitta in questo duro compito annuale, che comunque svolge con molta passione. In lungo e in largo per la rete, i racconti e le leggende in merito sono tantissime, ne abbiamo trovato una che potete raccontare ai vostri bambini, mentre preparate insieme l’albero di Natale e arricchite la casa di decorazioni a tema.

Invitateli a guardare il cielo prima di andare a dormire la notte del 24 dicembre e, se saranno fortunati, potranno vivere il sogno di vedere nell’oscurità il mitico Babbo Natale che sorridente si avvia nelle case di tutti i piccoli del mondo. E’ chiaro che prima di incontrare lui, saranno proprio le renne una dietro l’altra a rendere l’atmosfera con i loro campanellini colorati e un delizioso tintinnio ad accompagnarli. Si dice che siano otto e i loro nomi sono:  Cometa, Fulmine, Donnola, Freccia, Ballerina, Saltarello, Donato, Cupido. Si affaticano tanto a muoversi al freddo trainando la pesante slitta carica di doni.  Ecco i loro nomi nella lingua originale: Comet, Dancer, Dasher, Prancer, Vixen, Donder, Blitzen, Cupid, alle quali si aggiunge Rudolph, la renna che guida la slitta.

Nonostante siano meno nominate di Santa Claus, di loro non si è parlato poco nel corso degli anni dando vita ad una serie di fiabe e racconti. Si narra, ad esempio, che Babbo Natale da qualche anno non dispone più delle renne perchè trasferitesi in Romania. Qualcuno ancora più informato, poi,dice quattro delle otto renne dopo 100 anni di duro lavoro avrebbero chiesto di potere andare in pensione. Sarebbe, quindi, alla ricerca di nuove aiutanti per i prossimi decenni. Accettata la richiesta, quindi, sta cercando con vari mezzi ha cercato di rimpiazzare le renne collocate a riposo. Una leggenda legata all’argomento, ad esempio, dice che si è presentata in passato una coppia di giovani renne con due piccoli. Visto che, come è facile immaginare, non erano forti a sufficienza per contribuire a tirare la slitta, mamma renna ebbe la felice idea di comprare loro dei pattini per non farli affaticare troppo”.

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