La storia di Babbo Natale.

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Smettiamo di credere a Babbo Natale fin dall’adolescenza eppure una parte di noi, quella più sognante e tradizionalista, si risveglia a Dicembre nella speranza di rivivere la magia delle feste con la stessa intensità con cui da bambini si pregava di trovare sotto l’albero proprio il giocattolo che avevamo chiesto nella letterina.

Da bambini non ci si chiede perché un uomo anziano, grasso e vestito di rosso dovrebbe prendersi la briga di trasportare giocattoli di camino in camino; da grandi invece, in maniera più razionale, si cercano le origini di questa leggenda.

Per capire dove nasce questa idea bisogna andare molto indietro nel tempo: il primo antenato storico di Babbo Natale è San Nicola, un vescovo di Myra (Turchia), vissuto nel XIV secolo e meritevole di aver diffuso la religione e il sentimento di carità anche tra i bambini più poveri.

San Nicola veniva venerato in diversi Paesi d’Europa, in particolare in Olanda. Furono proprio gli olandesi ad esportare la credenza in colui che loro chiamavano Sinter Klass in America, dove divenne il famoso Santa Claus.

Ma come può un vescovo a cavallo divenire l’icona natalizia a cui tutti siamo abituati e affezionati da anni?

Forse non tutti lo sanno ma a plasmare l’immagine di Babbo Natale, fino a renderlo quello odierno, è stato il marchio Coca Cola!

A disegnare per la prima volta Babbo Natale con i classici vestiti rossi, la barba bianca e in sella ad una slitta trainata da renne volanti è stato infatti il grafico Haddon Sundblom per conto della nota bevanda. Erano gli anni trenta: l’idea primaria della Coca Cola era quella di pubblicizzare la bibita anche nei freddi periodi invernali, associandola ad un’immagine calda e rassicurante. Non a caso infatti Babbo Natale rievoca la figura di un nonno premuroso e il suo aspetto robusto si sposa alla perfezione con l’atmosfera natalizia.

Delusi? Bhè per certi versi in effetti è come pensare che tra qualche anno i bambini aspetteranno i regali dall’ippopotamo della kinder o dal coniglio della Nesquik. Questa trasfigurazione pagana di una leggenda di origini sacre è il motivo per cui la Chiesa non è mai stata favorevole alla storia di Babbo Natale e da sempre consiglia di addobbare la casa con il presepe anziché con l’albero: ma voi riuscireste a negare ai vostri bambini l’emozione di addormentarsi aspettando che un uomo buono venuto da lontano realizzi tutti i loro sogni?

Per chi volesse cimentarsi nella realizzazione di un costume di babbo natale ecco un articolo dedicato

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