Il sacco di Babbo Natale e i regali il 24 dicembre

Va bene, ormai siete grandi e non credete più a certe storie ma vi siete mai posti il quesito in passato di come possa fare Babbo Natale, da solo, a trascinare un sacco tanto grande di regali? E’ vero, alla partenza ci sono i folletti ad aiutarlo e poi ci pensano di sicuro le renne a controllare che tutto sia a posto, ma restano comunque degli animali ed hanno altri compiti da svolgere e non quello di portare per lui il pesante carico. Giunto nelle varie case, come fa a ricordarsi a chi deve dare i doni, visto che non sbaglia praticamente mai? Come organizza il giro e, soprattutto, come sistema i doni da distribuire?

I tre viandanti: i Re Magi e il loro cammino verso la grotta di Betlemme

Tre uomini diventati nell’immaginario collettivo quasi mitici e non persone qualunque, ma di rango reale, che appresa la notizia della nascita di Gesù Bambino, non hanno voluto mancare all’evento. La distanza, però, non era relativa e a quell’epoca non esistevano di certo auto o aerei. I Re Magi, riccamente vestiti e con i loro doni preziosi, si incamminarono muovendosi con i loro cammelli e seguendo la stella che indicava loro il percorso giusto. Tutto solo per amore, per poter rendere omaggio al piccolo che avrebbe cambiato le sorti del mondo. Tanti artisti si sono soffermati su questi personaggi, lodandoli e narrandone le gesta e in giro su internet ci ha colpito la profondità di un componimento che si intitola “I tre viandanti”.

“Caro Papà Natale”: torna l’iniziativa benefica che fa felici i bambini

 

Torna per il quarto anno consecutivo e, in un periodo in cui tutti sono più buoni o semplicemente più disposti a non pensare solo a se stessi e ai regali da mettere sotto l’albero, giunge puntuale il progetto benefico  “Caro Papà Natale”, fortemente voluto dall’Associazione Culturale Claudio Moretti di Erbusco (BS). Negli anni scorsi, il successo non ha tardato ad arrivare con le compilation discografiche “Caro Papà Natale… 1,2,3”, questa volta invece è ora di promuovere una iniziativa altrettanto interessante che, dato da non sottovalutare, può anche avvicinare di più gli italiani alla lettura. E’ così che viene pubblicato “Caro Papà Natale…ti scrivo!” carica di raccolte di racconti, lettere e pensieri di diversi cantanti, comici e personaggi televisivi. Un modo per scorrere le pagine ma senza annoiarsi, nel perfetto spirito natalizio.

Fai da te per il Natale: gli angeli con la pasta

 

Ghirlande, alberi natalizi e decorazioni varie: a Natale ci si può sbizzarrire con la fantasia e dare vita ad elementi a tema persino con la pasta. In questo senso uno dei lavoretti più semplici, forse già visto ma sempre d’effetto, è quello di creare degli angioletti con la pasta. I colori ovviamente sono sempre quelli del periodo di festa e certamente quelli che rendono meglio sono l’oro e l’argento. Potrebbe essere una buona idea per addobbare l’albero in questo 2011. Piuttosto che spendere tanti soldi in decorazioni, potreste ottenere un risultato originale, far divertire i vostri bambini e risparmiare tanto. Qual è il materiale occorrente, anche per capire la relativa spesa? Ve lo diciamo subito:

Regali di Natale 2011 per i neonati: cosa comprare?

 

I più piccoli ovviamente non si rendono conto del fatto che sta arrivando la festa più importante dell’anno e mentre sonnecchiano nella loro culletta non sono come i fratellini più grandi che cercano di non addormentarsi per attendere Babbo Natale e con esso i doni la notte del 24 dicembre. Questo però non vuol dire che non meritano un cadeau, ma che cosa possiamo regalare loro in questo complicato 2011? Di sicuro non è il caso di spendere grosse cifre e se non volete creare a mano qualcosa, come un bavaglino a punto croce o un addobbo di Natale con scritto il primo Natale e il nome del piccolo, potreste optare per un classico quanto sempre gradito completo baby natalizio.

Ricette di Natale 2011: a tavola con le frittelle di mele

 

Siete a casa senza far nulla e pensate improvvisamente che non manca tantissimo al Natale 2011. Non appena si avvicinerà la data, verranno di certo a trovarvi i vostri amici per i consueti regali e per gli auguri natalizi e voi vorreste offrire loro qualcosa preparato con le vostre mani. Senza farsi troppi problemi con le calorie che cosa potrebbe essere speciale? Una buona idea, in questo senso, può essere rappresentata  ad esempio dalle frittelle di mele. Quali sono gli ingredienti? Scopriamolo insieme:

L’Albero di Natale chi lo ha inventato? Ecco la leggenda

Chi ha inventato l’albero di Natale? A chi è venuta una idea così simpatica e geniale che, nonostante abbia origini pagane è più presente persino del presepe? Di racconti, con radici storiche o meno, ce ne sono tanti e fioriscono da sempre pure le leggende che propongono varie soluzioni al dilemma su chi abbia per la prima volta dato vita ad una delle “mode” più resistenti del mondo, un vero simbolo del Natale. Noi qui vi riportiamo una delle storie di tale elemento emblematico e chissà che non sia andata davvero in questo modo. Avete già preparato il vostro alberello? Noi si e abbiamo scelto il più classico dei colori delle palline: il rosso e il dorato. Siamo forse un pò banali in un anno in cui vanno di moda il fucsia e il viola, ma l’importante è realizzarlo divertendosi e preferendo le gradazioni che fanno meglio sentire l’aria di festa:

Natale 2011 a Custonaci: antiche tradizioni di Sicilia

 

Sono già trascorsi trenta anni da quando in Sicilia e per la precisione nella borgata trapanese di Custonaci ha cominciato a svolgersi una manifestazione nota dovunque per la cura dei dettagli e l’attenzione nella ricostruzione della scena della Natività. Nel presepe vivente non ci sono soltanto degli attori in abiti dell’epoca, ma si respira una atmosfera d’altri tempi, il pathos viene fuori in tutta la sua potenza comunicativa e lo spettatore non può fare a meno di sentirsi parte integrante della scena. Viene riprodotta la vita ai tempi di Gesù e tutto sembra così vero da aver trasformato questo luogo in un vero simbolo natalizio e non solo per i siciliani. Chi si trova nella Trinacria, insomma, prima o poi passa da Custonaci e non se ne pente mai.