Recita di Natale per bambini: come interpretare la leggenda della Cometa

di francesca Commenta

Il Natale corrisponde sempre oltre alle leggende e alle fiabe, alla preparazione dell’albero di Natale e al calendario dell’Avvento, alle recite scolastiche. Di solito si tratta di piccole parti interpretate dai bimbi, soprattutto se di tenera età. In verità si può sceneggiare quasi qualunque storia e potete provarci anche voi, se avete del tempo a disposizione con i vostri nipotini. Vi basterà trasformare il componimento in una parte recitata e scegliere i personaggi, ma quasi sempre se ne occupa la maestra. Un esempio su tutti può essere ad esempio la leggenda della Cometa. Vediamo come lavorare con questa storia:

Personaggi:

Luna
Stelline
Stella cometa
Re Magi

COSTUMI
Luna
Stelline
e Re Magi camicioni con sopra mantelli di diverso colore e in testa e una corona realizzata in cartoncino

SCENA Un palcoscenico (o una stanza) al buio. Sono illuminate solo la Luna e le Stelline e la capanna quando i Re Magi arrivano per adorare il Bambino Gesù.
Canti di Natale come sottofondo.

  • Scena I° Colloquio fra la Luna e le Stelline.
  • Scena Il°: c’è la stella cometa che accoglie l’ingresso dei Re Magi
  • Scena III° : avvio verso la grotta
  • adorazione di Gesù Bambino
  • stella cometa si posa sulla capanna

Una sera le stelline più vicine a mamma luna dissero: «Perché dobbiamo star sempre ferme nello stesso posto? Noi desideriamo muoverci: lasciaci andare, mamma.» 
La luna non sapeva che fare: non poteva lasciarle muovere tutte, perché avrebbero messo in disordine il cielo; casi pensò di accontentarne una sola, la più buona e la più umile.
C’era infatti una stellina che non si lamentava mai, se ne stava quasi nascosta e mandava una luce debole debole. La povera stellina aveva una punta rotta e ne provava tanta vergogna.
La mamma volle renderla felice e copri la punta spezzata con una bella
striscia di argento, lunga e svolazzante. La stellina, quando si vide casi bella,
risplendette di una luce più viva. 
Mamma luna le disse: «Va’ pure un po’ a spasso, cara, va’ dove vuoi.»
La buona stellina volle rendersi utile a qualcuno. Guardò sulla terra, e vide tre Re che andavano sui cammelli, e senti che cercavano il Bambino Gesù per adorarlo. 
Allora si abbassò, si abbassò, finché i tre Re la videro.
«Oh!» gridarono «una stella cometa che si muove nel cielo! Seguiamola!»
La stellina li guidò fino ad una capanna piena di luci e di canti.
Su un povero giaciglio il Bambino Gesù apriva le braccia in un gesto d’amore. 
I Re lo adorarono e gli offrirono doni.
La stellina, che si era posata sul tetto, si senti felice.

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