
I testi indimenticabili, per Natale, sono davvero tantissimi ma noi ne abbiamo scelti due, assolutamente storici che non potete non conoscere e amare. Ecco i testi:

I testi indimenticabili, per Natale, sono davvero tantissimi ma noi ne abbiamo scelti due, assolutamente storici che non potete non conoscere e amare. Ecco i testi:

Si festeggia oggi San Nicola, diventato nel tempo molto famoso e, soprattutto, amato. Moltissimi sono i devoti, sin da quando la sua immagine è stata legata ai condannati e agli imprigionati. Successivamente è stato legato pure agli agricoltori ed, infatti, i contadini ogni anno sono soliti preparare il “pane di San Nicola”. Ancora, è protettore dei marinai che durante le tempeste lo invocavano sempre.

E’ la nuova canzone di Natale di Elio e le Storie Tese e il gruppo mantiene sempre il suo stile particolare in ogni occasione. Ecco il testo:

Che Natale è senza cinepanettone? In fondo tutti snobbiamo questo fenomeno cinematografico, ma ce lo aspettiamo, almeno da un ventennio. Questa volta però le festività di fine anno sembrano essere in fondo più sobrie. Si perché la tendenza pare essere scemata e il genere di lungometraggi proposti sul grande schermo, hanno un altro tenore. In primo luogo, ad esempio, gli occhi sono puntati su I Soliti Idioti 2 ma non solo. Certo Neri Parenti colpisce ancora e pure quest’anno non mancherà. Tornerà con Colpi di Fulmine, ma senza troppo clamore intorno.

Ne ho una a casa di Pigotta dell’Unicef, che mi ricorda che a Natale ma non solo, l’amore per gli altri e non solo per se stessi e per il consumismo, deve essere assoluto protagonista. Torna con la festa più bella dell’anno la Pigotta, la bambola di pezza realizzata a mano e in primo piano per combattere la mortalità infantile. Si può avere con una offerta e ora è il momento di dare il proprio contributo. Ce ne sono di tutti i tipi e, ovviamente, ognuna è diversa dall’altra del tutto, proprio perché di fattura artigianale.

Ne avevo sentito già parlare qualche anno fa, ma pensavo che si trattasse della bizzarra idea di qualche mia amica. Mi sbagliavo, invece. Sarà l’effetto della crisi che aguzza l’ingegno o anche la voglia di spezzare una tradizione che a tratti può diventare insopportabile, in ogni caso, quel che è certo è che si fa strada l’usanza di non fare a tutti i regali di Natale. Nel senso che si scrivono i nomi dei propri cari su dei fogli ripiegati e nascosti. Alla presenza dei diretti interessati, ognuno ne prende uno e compra qualcosa solo per quel soggetto. In questo caso, potrà acquistare qualcosa di più bello, costoso e utile e, in più, avrà meno problemi.

Una novità fino ad un certo punto, ma ormai non ci sono dubbi: il Natale 2012 sarà di certo dedicato al risparmio e al low cost. In tema di viaggi certo, ma soprattutto se parliamo dei regali. L’attenzione per gli acquisti resta un must purtroppo e lo conferma la Confesercenti di Roma. Il motivo è sempre lo stesso e peggiora di anno in anno. Le cause sono da ricercarsi infatti nella crisi economica, ma anche nell’aumento del costo della vita. L’imposizione fiscale non lascia spazio, senza contare la tanto temuta scadenza dell’Imu.

Il peggior Natale della mia vita non è un cinepanettone e in più è lontano anni luce dai film di Aurelio De Laurentiis. Lo sottolineano il regista Alessandro Genovesi a Diego Abatantuono. Oggi anche secondo loro questo tipo di cinema non va più per cui bisogna cambiare registro, ma sempre restare nel tema della festa. La pellicola in questione è prodotta dalla Colorado Film del romagnolo Maurizio Totti, presentato in anteprima a Bologna e in uscita nelle sale dal 22 novembre. Per cui ormai l’attesa è finita. E’ quasi un classico e come tale deve essere preso.