Natale: quando un regalo non è gradito

 

Non so voi, ma io sono molto espressiva, di conseguenza se non mi piace un regalo si capisce immediatamente. Di solito salto letteralmente addosso a chi mi ha pensato anche con un semplice cadeau e, tra l’altro, è difficile che qualcosa non mi piaccia. Ancora, chi mi conosce sa cosa mi piace e quali sono i miei colori preferiti, quindi deve essere particolarmente distratto per non accorgersi di stare acquistando qualcosa di poco gradevole.

Natale, è l’ora di scartare i regali

 

Potreste avere 8 anni o anche ottanta, ma io sono sicura che questo momento vi emoziona sempre, soprattutto se amate come me il Natale. In fondo dopo tanta attesa, dopo molti preparativi il momento clou della festa è arrivato. Con la pancia piena ci si sposta sotto l’albero e si cominciano a prendere i doni e a distribuirli. In verità dovrebbe essere una operazione lenta, ma tutti hanno fretta di scoprire cosa hanno ricevuto e, a loro volta, di vedere le facce degli altri di fronte al proprio cadeau e si finisce per correre tra urla e risate. Questo salvo poi pentirsene e pensare che sarebbe stato meglio assaporare tutto maggiormente. Ogni anno però l’errore è sempre lo stesso e anche gli adulti fremono per vedere cosa c’è sotto la carta.

Natale: c’era una volta il presepe

 

C’era una volta il presepe, è proprio il caso di dirlo. Oggi rimane appannaggio di mostre, appassionati e famiglie profondamente religiose. Certo ci sono sempre le dovute eccezioni, però è sicuro che il vero protagonista di questa festa di fine anno, a parte la nascita di Gesù Bambino e l’arrivo di Santa Claus, è l’albero natalizio. Quello che preoccupa un pò tutti, insieme ai regali da fare ai propri cari, è soprattutto quale decorazione mettere, il colore delle palline e controllare se le luci si accendono ancora o se, essendo state sistemate male, si sono bruciate. Una volta i più piccoli conoscevano bene la realtà dei pastorelli e dei Re Magi in viaggio per portare doni al neonato divino.

Natale a Lampedusa, ricordando l’estate

 

E’ un Natale particolare quello che potreste organizzare a Lampedusa, perché di inverno anche le isole più incredibili si vestono di nuovi colori e assumono un aspetto differente. Tuttavia, non sono pochi coloro che non si lasciano spaventare da questo aspetto e cercano hotel e sistemazioni che possano rendere piacevole anche il periodo più freddo in una incredibile isola delle Pelagie. In più, su una cosa non avrete problemi: forse potrebbe anche piovere, ma vi assicurerete una cena della Vigilia e un pranzo di Natale unico con tutte le specialità siciliane.

25 dicembre 2012: quest’anno di martedì

 

Sarà di martedì il giorno di Natale stavolta e anche il primo dell’anno. Una sequenza strana di giorni e se prima ci lamentavamo perché in fondo non riuscivamo ad avere un buon numero di momenti di ferie per le feste, stavolta forse ce l’abbiamo fatta. Pensate che il 22 inizierà ufficialmente il periodo “caldo” e si comincerà con i preparativi in cucina e con i giochi del periodo. Si arriverà, praticamente al 25 già stanchi e dato che avevo sottovalutato anche io: lo sapete che le abbuffate rischiano di durare due giorni in più? Magari così si risparmierà sul cenone e si giungerà già sazi e stanchi. Poco male, in un periodo di crisi e in una sera in cui la voglia è semplicemente quella di poter aprire i doni natalizi.

I mercatini di Natale meno famosi

 

Non tutti i mercatini di Natale sono famosi come ad esempio quello di Merano o di Bolzano e le loro dimensioni sono notevolmente più piccole. Eppure ce ne sono alcuni in giro per l’Italia dove trovare delle cose interessanti. Da decenni, ad esempio, molte bancarelle affollano angoli diversi della città di Palermo, ma è solo un esempio perché nel periodo che annuncia la nascita di Gesù Bambino, spuntano ovunque come funghi. Abbigliamento etnico o realizzato a mano, prodotti di artigianato o novità fanno capolino ma cosa li differenzia da quelli più noti e frequentati anche da chi non abita nel Belpaese?

Natale al mare o in montagna?

 

Dimenticate per un attimo il vostro portafoglio vuoto e sognate. Non vi sentirete delusi ma gioiosi di poter vivere in un pianeta che riserva luoghi meravigliosi e vi renderete conto che, se la speranza è l’ultima a morire, potreste anche voi con un notevole sforzo economico regalarvi un Natale diverso. Certo, il periodo non è dei più economici e qualunque sia il posto dove potrete recarvi pagherete sempre somme più elevate, ma l’atmosfera della fine dell’anno è unica in ogni circostanza.

Natale a New York:non solo Statua della Libertà

E’ il simbolo di New York la Statua della Libertà, ma non l’unica attrazione possibile nella Grande Mela, che confonde il visitatore con la sua bellezza. Se avete pochi giorni di vacanza e vi trovate nel punto nevralgico della confusione per le feste, potrebbe rivelarsi una mossa intelligente fare un giro per monumenti in attesa che la notte della Vigilia arrivi anche da queste parti. Lontani da familiari e regali in Italia, pensando con malinconia al fatto che davanti all’albero di Natale a scambiarsi doni mancherete solo voi, vi distrarrete presto in un tour che potrebbe comprendere moltissimi punti a seconda dei gusti e delle esigenze personali. Tuttavia noi vi consigliamo di non perdervi almeno i seguenti must: