E’ un dolce che soltanto di recente è entrato di diritto a far parte della tradizione culinaria italiana. Non che prima non si preparassero delle delizie a base di mele, ma soltanto adesso con l’abitudine sempre più comune di viaggiare, si è appreso appieno il tipo di lavorazione della pasta di origine viennese. Del resto, gli ingredienti sono facilissimi da trovare e la preparazione non è super laboriosa come ad esempio succede per il panettone e, quindi, perchè non dilettarsi tra i fornelli, in questo Natale 2010, nei giorni in cui si fa pausa dal lavoro e ci si può fare aiutare pure dai bambini? Magari pasticceranno ovunque in cucina, ma si divertiranno certamente e, in futuro, ricorderanno l’esperienza in modo piacevole legandola indissolubilmente alla magia del Natale.
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Bianco Natale: il testo del canto più popolare delle feste
Ci siamo, è il 25 dicembre e il pranzo è quasi finito: è il momento di rilassarsi un poco e di iniziare a giocare a tombola e a carte. Tuttavia, se questa soluzione vi annoia e non sopportate più di rimanere sonnolenti davanti alle vostre cartelle in attesa che esca il numero che possa farvi guadagnare qualcosa, potete rispolverare con i vostri piccoli qualche canto natalizio. Questo se riuscite a staccarli dal “tombolone” e dalla possibilità magari di mettere in tasca i pochi centesimi che avete messo a premio come ambo, terno, quaterna e così via. Se anche loro cercano qualcosa per distrarsi provate ad intonare il testo che da il titolo al nostro blog e magari avranno anche imparato all’asilo o a scuola. Noi vi forniamo sotto il testo:
Leggende di Natale per i bambini di tutto il mondo
Oggi è Natale e coloro che non hanno scelto di trascorrere questa importante festa viaggiando, quasi certamente si trovano in famiglia a preparare un pranzo lungo buona parte del pomeriggio e a giocare a tombola o a carte. Ogni Paese ha le sue tradizioni e credenze, anche se alla fine quasi dovunque viene preparato l’albero di Natale e il presepe. Ecco alcune delle leggende più famose, in gran parte legate ai bambini, che attendono l’evento con gioia ed hanno appena ricevuto i doni desiderati da Babbo Natale in persona.
Mercatini di Natale in Europa: viaggio tra i quattro più belli
Non avete ancora finito di impacchettare i vostri regali di Natale, ma siete in partenza per una mega vacanza all’estero? Preferite trascorrere questa notte che sarà quella dellaVigilia e l’ormai prossimo 25 dicembre in viaggio e pensare ai doni per i vostri parenti successivamente? Allora preparatevi a partire per un itinerario reale o di fantasia, dipende da voi, attraverso i quattro mercatini natalizi più particolari e ricchi di decorazioni. Casette in legno con il tetto, carine pure da fotografare, con dentro decine di oggetti particolari creati a mano e a prezzi assolutamente abbordabili. Non mancano, poi, i piatti legati alla gastronomia locale. Un modo alternativo, insomma, per conoscere ancora meglio la città che li ospita e le sue tradizioni.
Viaggio a New York, alla ricerca degli alberi di Natale più belli
Come festeggiare il Natale nel modo più classico, senza rimanere per forza con i familiari fra le quattro mura domestiche? La risposta è New York, una meta da sogno in tutte le stagioni e ancora di più per le feste. La città è carica di decorazioni e non mancano di certo le tentazioni per portare a casa per sè o per i propri cari dei regali targati America, ma attenzione a non svuotare il portafoglio in un luogo dove il costo della vita non è proprio bassissimo. Non mancano, ovviamente, gli appuntamenti fissi che ritornano ogni anno e che interessano il mese di dicembre e l’inizio di gennaio.
“Let it snow!” La canzone più amata del Natale 2010
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Sembra proprio che quest’anno Let it snow! nella versione cantata da Michael Bublè stia andando più forte del solito. Romantica, orecchiabile e allegra possiede tutti gli ingredienti per far parte del periodo più felice dell’anno e per fare da colonna sonora a coloro che ancora sono presi dagli ultimi giorni di shopping natalizio. Il freddo intenso che ha colpito in questi giorni non soltanto il Belpaese, ma l’Europa intera, tra l’altro, crea una perfetta atmosfera e, quindi, “lascia che nevichi” è proprio un giusto augurio tra decorazioni e luci intermittenti in giro per le città . Un piccolo presepe di colori e allegria che conquista quasi tutti nel periodo di dicembre. Intanto ci siamo, domani sera sarà la notte della Vigilia, scarteremo i doni sotto l’albero di Natale e mangeremo fino ad abbuffarci, sempre con le note musicali a tema a farci compagnia.
Last Christmas, una canzone di Natale che resta nel cuore
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Tra le canzoni di Natale che restano nel cuore e che si portano dietro ricordi ed emozioni lunghi una vita, Last Christmas degli Wham occupa di certo un posto particolare. Giunta al successo nel lontano 1985, resta ancora oggi un must del periodo di festa, da ascoltare mentra si decora la propria casa o si scartano i regali natalizi. Dai negozi o per le strade, non c’è anno in cui il mese dell’anno più bello, non venga annunciato da tale immortale pezzo. Ma che cosa diceva tra le note il cantante del gruppo, il sempre meraviglioso George Michael? Ecco la traduzione di uno dei testi di Natale più intensi che siano mai stati scritti:
Canti di Natale da insegnare ai bambini
I bambini hanno una grande memoria, quindi considerando che certi canti di Natale sono così tradizionali da essere conosciuti da tutti sin dalla più tenera età , seppure a scuola non dovessero averli studiati, non sarà difficile per voi insegnare loro qualche classico testo per le feste. La notte del 24 dicembre, sotto l’albero, circondati dalle decorazioni, mentre si attende l’arrvo di Babbo Natale con i doni, sarà un piacere ascoltare le loro meledie intonate con una vocina delicata e insicura, mentre tutti i parenti convenuti applaudono. Ecco i due testi più conosciuti: